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January 26, 2012

Rai, L’Alternativa: ‘L’asilo nido aziendale? Una chimera’

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‘L’asilo nido aziendale in Rai è una chimera’ – denuncia la componente sindacale L’Alternativa – nonostante il lavoro delle colleghe della commissione pari opportunità dell’Usigrai, che si sono mosse per avere finanziamenti e disponibilità di varie categorie professionali, tra cui quella degli architetti, per riuscire finalmente ad aprire uno spazio aziendale per i bimbi. Ci sono però molte frenate, sia da parte dell’azienda che dell’esecutivo Usigrai, giustificate con il fatto che nascono meno bimbi…in realtà non è cosi perche ci sono molte colleghe e colleghi, neomamme e neopapà; e anche se ce ne fossero pochi, sarebbe un segnale importante, assicurare ai dipendenti Rai maggiore tranquillità come genitori, che si tradurrebbe poi in maggiore efficienza sul lavoro. Anche in un momento di crisi per l’azienda, l’aspetto del welfare non e’ da trascurare: di fronte a sprechi ingiustificati si potrebbero recuperare risorse per assicurare una migliore qualità della vita in azienda. A questo proposito è inoltre necessario rendere pubblico il lavoro svolto dalle colleghe della Cpo dell’Usigrai sin dalla loro elezione: un blog nel quale dialogare con le colleghe su ogni tipo di problema compreso il mobbing, e un questionario tra le redazioni sulla qualità della vita in azienda, i cui risultati ci si augura siano presentati al più presto.

Rai, L’Alternativa: ‘Chi vuole il commissario vuole liquidare il Servizio Pubblico’

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“CHI VUOLE IL COMMISSARIO VUOLE LIQUIDARE LA RAI” – si legge in una nota della componente sindacale L’Alternativa – Non sono parole nostre ma di un collega prestato alla politica, Giorgio Merlo, deputato del PD, che ha rotto l’unanimismo di facciata che regna a sinistra intorno alla opportunità di commissariare l’azienda radiotelevisiva pubblica. Diamo il benvenuto a Merlo su posizioni che noi presidiamo da lungo tempo e sottoscriviamo le sue parole. Siamo convinti che non ci sia miglior modo di azzerare definitivamente la Rai, che proporre prima il commissariamento e poi privatizzarla. Noi non vogliamo la privatizzazione di un’azienda che rimane la prima industria culturale del paese e che deve essere messa in condizione di fare sempre meglio il suo mestiere di servizio pubblico. Per questo siamo disposti a discutere per le vie ordinarie (cioè quelle parlamentari) di nuove regole per la governance dell’azienda, che possono sempre essere perfettibili, ma saremo ferocemente contrari a ogni ipotesi di commissariamento, che finirebbe per riportare la RAI alle dirette dipendenze del governo, cosa che – è bene ricordarlo – è stata superata con la Riforma del 1975. Per questo stiamo studiando una serie di iniziative che si svolgeranno sotto lo slogan “Non toglieteci la RAI”, perché noi siamo orgogliosi di lavorare in questa azienda e faremo di tutto non per riprendercela, ma per non farcela portare via.

January 12, 2012

RAI: LETTERA22, TGR LAZIO EQUILIBRATO, CHI CRITICA SI DOCUMENTI PRIMA

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Roma, 12 gen. (Adnkronos) – ”I dati di Pavia per il 2011  relativi agli spazi nei notiziari dei Tg regionali Rai del Lazio danno il governo locale intorno al 50 e gli altri soggetti (cioe’ i partiti) intorno al 40”. E’ quanto ricorda l’associazione Lettera22 in un  comunicato. ”Ovviamente nel governo locale c’e una preponderanza di  voci del centrodestra (visto che di centrodestra sono il sindaco di  Roma capitale e la presidente della Regione) mentre tra gli altri  soggetti c’e’ una nettissima preponderanza di voci di politici  appartenenti a partiti di centrosinistra. Il Tgr Lazio, quindi risulta assolutamente equilibrato, come testimonia, oltre che l’Osservatorio  di Pavia con questi dati, anche il Corecom”, si legge.
      ”Molto piu’ equilibrato rispetto a passate stagioni politiche  ed anche rispetto a molti Tg di altre regioni. Certi politici, quindi, – conclude il comunicato di Lettera22 – prima di parlare offendendo  sratuitamente (e, non si puo’ non sospettare, strumentalmente) il  lavoro e la professionalita’ di molti colleghi del servizio pubblico,  farebbero bene a documentarsi. Anche perche’, certe dichiarazioni  surreali non fanno altro che gettare benzina sul fuoco  dell’antipolitica”.
      (Pol-Leb/Ope/Adnkronos) 12-GEN-12 20:05 NNNN

January 10, 2012

RAI: LETTERA22 PROMUOVE “GIU’ LE MANI DALLA RAI”

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«In un paese dove un giovane su tre non trova lavoro, dove lo spread resta altissimo, dove decine di imprese sono a rischio chiusura, dove lo stesso ministero dello Sviluppo Economico annuncia la perdita di altri 30mila posti di lavoro e soprattutto dove alcune grandi banche sono praticamente fallite, appare surreale la discussione di queste ore sulla Rai.» Lo dichiara Paolo Corsini presidente di Lettera22, che prosegue: «È sensato, oltre che opportuno, parlare di una Rai non occupata dai partiti ma non di una Rai dove la politica verrebbe sostituita da editori svizzeri. E’ Doveroso sostenere un rilancio e riassetto della radiotelevisione pubblica per metterla in condizione competere in un mercato editoriale in costante evoluzione, non foss’altro perché si tratta di un’azienda in larga parte pagata con i soldi degli italiani attraverso il canone. Ma la verità è, forse, più inquietante e a testimoniarlo sono le paginate di alcuni grandi organi d’informazione. La Rai fa gola ad alcuni potentati economici, con i bilanci in rosso e i giornali in perdita, che puntano allo spezzatino del servizio pubblico. Altrimenti non si spiegherebbe l’attivismo editoriale di certa carta stampata. I vero obiettivo allora è aggredirla, spolparla, massimizzare il profitto e uccidere l’azienda. Inoltre, il polverone sulla Rai, serve a nascondere la realtà di alcune grandi banche, azioniste rilevanti di giornali, che dovrebbe essere il vero tema di riflessione.» Spiega infatti Corsini: «Nel 1993 l’allora governo tecnico guidato da Carlo Azeglio Ciampi concretizzò privatizzazioni rivelatesi disastrose. Gioielli dell’impresa pubblica che in tutto il Novecento avevano prodotto lavoro e sviluppo, furono svenduti a vantaggio dei poteri forti. Basti vedere come sono finite le floride banche allora Iri. Ora, non vorremmo che l’Esecutivo “tecnico” voglia dare l’ultimo assalto alla diligenza in ossequio ai poteri forti. Per questo, nelle prossime settimane cercheremo di mettere a punto una serie di iniziative “Giù le mani dalla Rai” volte a spiegare i pericoli delle manovre in atto». (Lettera22.info)

January 3, 2012

RAI, LETTERA22: NO A DECRETI PER COMMISSARIARLA. NO ALL’ENNESIMO REGALO AI PRIVATI

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«È molto singolare la campagna che un grande (per dimensioni) gruppo editoriale italiano, che fa capo ad un editore ‘svizzero’, ha intrapreso sulla Rai, ventilando presunte o reali intenzioni del Governo di riformare la governance del servizio pubblico radiotelevisivo, ipotizzando addirittura la nomina di un commissario o la privatizzazione dell’azienda», e’ quanto dichiara Paolo Corsini, presidente di Lettera22.
«Si tratta di un’iniziativa costante e sospetta per vari motivi: in primo luogo in un Paese dove sono a rischio 300mila posti di lavoro, dove il famigerato spread è ancora sopra i 500 punti, dove molte banche sono a rischio default, la Rai non è certo un’emergenza. Il governo Monti è un esecutivo tecnico nato con un preciso mandato, quello di tamponare l’emergenza economica. Ogni altra iniziativa travalicherebbe questi mandato e il voto di fiducia espresso dal Parlamento. In secondo luogo, la governance della Rai è fissata dalla cosiddetta Gasparri: una legge approvata dal Parlamento. Si può ben discutere di riforma Rai ma questo compete al Parlamento. Chi scrive di possibili decreti governativi dimostra – a nostro avviso – la sua conclamata ignoranza in diritto costituzionale. Un decreto sulla Rai sarebbe un atto di golpismo, non ricorrendo quelle caratteristiche richieste dalla nostra Carta per il varo di un decreto», aggiunge Corsini. «Le verità sono evidentemente altre: la storia dimostra che spesso i governi tecnici hanno spalancato a false privatizzazioni risoltesi nell’accaparramento di pezzi di impresa pubblica da parte di gruppi imprenditoriali privati che hanno massimizzato i profitti e ucciso le aziende. Gli esempi che si potrebbero fare al riguardo sono molti. La Rai oggi, malgrado tutto, fa evidentemente ancora gola a qualche imprenditore privato che pensa in questo modo di risolvere i suoi problemi. Quanto alla volontà che viene attribuita al segretario del Pd, Pierluigi Bersani, di voler imporre una riforma della governance Rai, se cosi’ fosse, suggeriamo si cominci da qualche grande banca nazionale controllata indirettamente dagli enti locali territoriali e che rischia il default». (www.lettera22.info)

October 8, 2011

Giornalisti, Lettera22: ‘Pesciarelli amico e collega insostituibile’

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Roma, 8 ott. (Adnkronos) – ”La notizia dell’improvvisa e  prematura scomparsa di Andrea Pesciarelli, intimo amico e stimato  collega, ci ha profondamente scosso”. Cosi’ Paolo Corsini a nome di  tutta l’associazione Lettera22. ”E’ difficile accettare di non poter  piu’ contare sull’inesauribile energia, sulla simpatia trascinante e  sulla profonda umanita’ di Andrea. In tutti noi il ricordo del  ‘Pescia’, il sigaro, la Lazio, le battute, la politica, rimarra’  intimamente conservato. A Elisabetta, ai figli Elena e Jacopo, la  vicinanza e la solidarieta’ di tutta Lettera22”, conclude Corsini.

(Pol/Col/Adnkronos) 08-OTT-11 12:09 NNNN GIORNALISTI: SCOMPARSA PESCIARELLI, L’ADDIO DI POLITICI E COLLEGHI (2)=

(AGI) – Roma, 8 ott. – I giornalisti dell’Associazione Stampa Parlamentare, dopo aver espresso loro cordoglio per la improvvisa morte di Pesciarelli, ricordano che “rimarra’ sempre in tutti noi il ricordo del suo tratto umano, della sua simpatia e della sua professionalita’. “La drammatica scomparsa di Andrea Pesciarelli lascia profondamente scossi – aggiunge Maurizio Gasparri, capogruppo del pdl al Senato – Ne ricordo le doti professionali, la dedizione profusa nel suo lavoro, l’arguzia e l’equilibrio con le quali, prima in Rai poi al Tg5, si e’ distinto come notista politico di punta. Ma soprattutto ne ricordo le doti umane, la disponibilita’ verso gli amici e la gioia con le quali affrontava la vita. Ai familiari, al direttore Mimun ed alla redazione del Tg5 mi stringo con commossa partecipazione. Saluto un ottimo giornalista e soprattutto un caro amico”.       “La notizia dell’improvvisa e prematura scomparsa di Andrea Pesciarelli, intimo amico e stimato collega, ci ha profondamente scosso. – cosi’ Paolo Corsini a nome di tutta l’associazione Lettera22 – E’ difficile accettare di non poter piu’ contare sull’inesauribile energia, sulla simpatia trascinante e sulla profonda umanita’ di Andrea. In tutti noi il ricordo del ‘Pescia’, il sigaro, la Lazio, le battute, la politica, rimarra’ intimamente conservato. A Elisabetta, ai figli Elena e Jacopo, la vicinanza e la solidarieta’ di tutta Lettera22″.
“La tragedia che ha coinvolto Andrea Pesciarelli ci riempie di dolore. Lo ricordiamo come amico sincero e professionista leale”. Dichiarano in una nota Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, e Roberto Buonasorte, dirigente del partito.
“L’Ufficio Stampa di Italia dei Valori si stringe con grande affetto attorno ai familiari di Andrea Pesciarelli, collega ed amico, prematuramente scomparso. Di lui ricorderemo sempre la grande professionalita’, la passione con la quale svolgeva il suo lavoro ed il sorriso contagiante”, si legge in un comunicato dell’Ufficio Stampa nazionale, di Camera e Senato di Italia dei Valori. (AGI)  Red/Mgm/Gil 081255 OTT 11 NNNN

September 28, 2011

Rai, L’Alternativa: ‘Chiarezza sulla Tgr, ma ‘Riprendiamoci la Rai’ iniziativa strumentale’

“E’ appena partita la nuova programmazione della Tgr e, in contemporanea, l’iniziativa dell’Usigrai per chiedere ai colleghi un voto sul piano editoriale del direttore Alberto Maccari (ritenendolo modificato rispetto a quello approvato dopo l’insediamento) e lo sciopero delle firme in dissenso con le scelte dell’azienda e della testata. Non c’è dubbio che l’esordio di ‘Italia sera’, in onda alle 22,30 su Rainews, avvenga nel segno dell’approssimazione senza il confronto con il sindacato, le redazioni e i Direttori responsabili delle Testate coinvolte sui contenuti della trasmissione e sulle carenze di personale e dotazioni tecniche, in evidente conflitto con il ruolo di Rainews.” E’ quanto dichiara Dino Gardi dell’Esecutivo Usigrai a nome della compoente Rai-l’Alternativa.

“Un’approssimazione resa ancora più macroscopica dalla decisione di cancellare e poi di ripristinare, dopo le proteste dei giornalisti e di un ampio fronte politico, la terza edizione del Tg regionale.” – continua Gardi – “Il ritiro delle firme dai servizi e le due giornate di sciopero affidate dall’assemblea dei cdr all’esecutivo Usigrai sono chiara conseguenza di una situazione di preoccupante incertezza che riguarda la nostra azienda nel complesso e che coinvolge tutti i lavoratori. Alla Rai serve, senza ulteriori indugi, un deciso cambio di rotta che tuteli e valorizzi la mission di servizio pubblico e ne metta in sicurezza i conti economici.” Continua a leggere

September 16, 2011

L’Alternativa: ‘Querela Camusso a collega Tg1 lede libertà d’informazione’

“E’ grave e lesivo della liberta’ di stampa e del diritto di cronaca il fatto che il collega Luigi Monfredi, vicecaporedattore del tg1, sia stato citato per diffamazione dalla Cgil nella persona del Segretario generale Susanna Camusso in seguito al servizio dell’8 aprile 2011 in cui raccontava la protesta davanti alla sede nazionale di corso italia dei licenziati dalla Cgil e le loro storie.” E’ quanto dichiarano i consiglieri FNSI Paolo Corsini, Marco Ferrazzoli e Pierangelo Maurizio della componente L’Alternativa.  “Monfredi viene accusato di aver propalato notizie false e lesive della reputazione della Cgil, con un servizio che ‘contravviene gravemente al rispetto della verità dei fatti, di completezza e di obiettività’. Ma e’ proprio  citando per diffamazione un giornalista che fa il suo lavoro di cronista che si lede il diritto di cronaca e la liberta’ di informazione. Tanto più se a farlo è un sindacato come la Cgil, sempre in prima fila su palchi e prosceni dedicati alla difesa della libertà di informazione. Benissimo ha fatto Stamparomana (il sindacato dei giornalisti del Lazio), a esprimersi in maniera netta  contro un’azione che si profila anche come intimidatoria, visto che la Cgil avrebbe potuto, con ampia soddisfazione,  rivendicare il diritto di rettifica, magari con un’intervista chiarificatrice proprio alla Camusso.