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April 16, 2012

G.Sangiuliano, ‘Scacco allo zar’ – presentazione/2

Martedì 17 ore 18.00 al Goethe Institut – Biblioteca Europea, via Savoia 15, Roma, presentazione del libro dell’amico e collega, vicedirettore del Tg1, Gennaro Sangiuliano, ’Scacco allo zar’ 1908-1910: Lenin a Capri, genesi della rivoluzione, edito da Mondadori.

Ne parlano Fabrizio Cicchitto, Federico Mollicone, Gateano Quagliariello, Marco Rizzo. Modera Francesco Giorgino.

March 19, 2012

G.Sangiuliano, ‘Scacco allo Zar’ / presentazione

Siete tutti caldamente invitati a partecipare alla presentazione del libro dell’amico e collega, vicedirettore del Tg1, Gennaro Sangiuliano, “Scacco allo Zar - 1908-1910 Lenin a Capri, genesi della Rivoluzione” (ed.Mondadori).

L’appuntamento, da non mancare, è per lunedì 26 marzo ore 18.30 presso la libreria Arion, via Milano 15, Roma.

Con l’autore ne parleranno Maurizio Gasparri, Paolo Corsini e Francesco Perfetti, modera Maria Rosaria Gianni.

March 1, 2012

L’Alternativa: solidarietà a colleghi unione sarda, Fnsi intervenga

Roma, 1 mar. – (Adnkronos) – ”Se un gruppo di 15 giornalisti dell’Unione sarda sono dovuti arrivare stamane ad occupare gli uffici del presidente della stampa sarda a Cagliari la situazione e’ oggettivamente allarmante”. E’ quanto dichiarano i consiglieri Fnsi de l’Alternativa, Marco Ferrazzoli, Massimo Calenda, Paolo Corsini e Pierangelo Maurizio. ”La protesta dei colleghi dell’Unione sarda e’ contro le mancate risposte al ricorso presentato un mese fa per l’esclusione deiprecari contrattualizzati dalle elezioni del comitato di redazione. Una decisione in evidente violazione del regolamento per l’elezionedei cdr approvato dal Consiglio nazionale della Fnsi, affermano Ferrazzoli, Calenda, Corsini e Maurizio, che stabilisce l’elettorato attivo per tutti i giornalisti di una redazione a tempo indeterminato e per tutti quelli a t.d. con contratti superiori a un anno”, dichiarano. ”In base al principio della rappresentatività piena del sindacato interno chiamato a tutelare tutti i redattori. E’ chiaro che siamo di fronte ad una situazione quantomeno anomala, per non dire altro, di fronte quindi all’inerzia dell’Assostampa sarda riteniamonecessario – concludono i 4 consiglieri – che intervenga l’Fnsi”.

Giornalisti: minoranza Cdr Unione Sarda occupa Assostampa

Contestano elezione comitato, presentato ricorso

(ANSA) – CAGLIARI, 1 MAR – Blitz di un gruppo di giornalisti dell’Unione Sarda nella sede dell’Associazione della Stampa sarda che e’ stata occupata, con qualche momento di tensione, in attesa di risposte su un ricorso, presentato da circa un mese, sulle elezioni del comitato di redazione del quotidiano. ”Abbiamo presentato un ricorso e non abbiamo partecipato al voto per il rinnovo del Cdr perche’ non e’ stato rispettato il regolamento del sindacato che prevede la partecipazione alle elezione dei colleghi precari, che hanno un contratto a tempo determinato di almeno un anno”, spiega il vicedirettore dell’Unione Sarda, Massimo Crivelli. ”Siamo un gruppo di 25 colleghi che sta portando avanti una battaglia di principio nel sindacato per riconoscere i diritti dei 13 precari, che rappresentano il 18% della forza lavoro interna alla redazione e delle sedi periferiche”, ha aggiunto Crivelli. I giornalisti hanno chiesto un incontro con il presidente dell’Assostampa sarda, Francesco Birocchi.  (ANSA).

January 30, 2012

RAI: LETTERA22, APPELLO USIGRAI-FNSI A MONTI? SBAGLIANO DESTINATARIO



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“La lettera-appello sulla Rai di Usigrai, Fnsi e vertici degli altri organismi di categoria è stata inviata all’indirizzo sbagliato. La riforma della governance Rai in quanto servizio pubblico, infatti, non compete al Governo bensì al Parlamento, come chiaramente affermato da numerose sentenze e ordinanze della Corte Costituzionale (sentenze n. 225 del 1974, 194 del 1987, 69 del 2009 e l’ordinanza n.61 del 2008).” E’ quanto dichiara Paolo Corsini presidente di Lettera22 (www.lettera22.info). “La Consulta ha infatti chiaramente sancito l’esclusione del predominio del potere Esecutivo sulla Rai e che questa fosse invece ‘nell’orbita del Parlamento’, centrale nel governo del sistema radiotelevisivo pubblico, e ‘per esso la Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi’. Questo – ovviamente – non per rispondere a logiche spartitorie o lottizzatrici, ma perché il Parlamento resta, nonostante tutto, l’unica sede che rappresenta, garantisce e tutela il pluralismo in termini effettivi. Natale, Siddi, Verna & co, poi si contraddicono spudoratamente pur di dare dignità ad un’operazione che sembra coprire ben altri intenti.” – Aggiunge Corsini – “ Da un lato chiedono di ‘individuare una proposta che ponga fine a ogni interferenza dei Governi, delle forze politiche e delle lobby sul servizio pubblico radiotelevisivo’, dall’altra si rivolgono proprio al Presidente del consiglio Monti (primo titolare di – almeno – una su tre delle forze che vorrebbero escludere) perché intervenga! In ultimo,” – conclude il presidente di Lettera22 – “la contrarietà ad ogni ipotesi di commissariamento è condivisibile anche se inutile, visto che l’ultimo bilancio in attivo esclude di fatto questa possibilità. In quanto ad ‘avvicinare l’Italia ai sistemi radiotelevisivi europei’ e raggiungere ‘la certezza di risorse e la puntuale definizione della natura giuridica dell’azienda’, sono punti che non possono non trovarci d’accordo.

January 26, 2012

Rai, L’Alternativa: ‘L’asilo nido aziendale? Una chimera’

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‘L’asilo nido aziendale in Rai è una chimera’ – denuncia la componente sindacale L’Alternativa – nonostante il lavoro delle colleghe della commissione pari opportunità dell’Usigrai, che si sono mosse per avere finanziamenti e disponibilità di varie categorie professionali, tra cui quella degli architetti, per riuscire finalmente ad aprire uno spazio aziendale per i bimbi. Ci sono però molte frenate, sia da parte dell’azienda che dell’esecutivo Usigrai, giustificate con il fatto che nascono meno bimbi…in realtà non è cosi perche ci sono molte colleghe e colleghi, neomamme e neopapà; e anche se ce ne fossero pochi, sarebbe un segnale importante, assicurare ai dipendenti Rai maggiore tranquillità come genitori, che si tradurrebbe poi in maggiore efficienza sul lavoro. Anche in un momento di crisi per l’azienda, l’aspetto del welfare non e’ da trascurare: di fronte a sprechi ingiustificati si potrebbero recuperare risorse per assicurare una migliore qualità della vita in azienda. A questo proposito è inoltre necessario rendere pubblico il lavoro svolto dalle colleghe della Cpo dell’Usigrai sin dalla loro elezione: un blog nel quale dialogare con le colleghe su ogni tipo di problema compreso il mobbing, e un questionario tra le redazioni sulla qualità della vita in azienda, i cui risultati ci si augura siano presentati al più presto.

Rai, L’Alternativa: ‘Chi vuole il commissario vuole liquidare il Servizio Pubblico’

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“CHI VUOLE IL COMMISSARIO VUOLE LIQUIDARE LA RAI” – si legge in una nota della componente sindacale L’Alternativa – Non sono parole nostre ma di un collega prestato alla politica, Giorgio Merlo, deputato del PD, che ha rotto l’unanimismo di facciata che regna a sinistra intorno alla opportunità di commissariare l’azienda radiotelevisiva pubblica. Diamo il benvenuto a Merlo su posizioni che noi presidiamo da lungo tempo e sottoscriviamo le sue parole. Siamo convinti che non ci sia miglior modo di azzerare definitivamente la Rai, che proporre prima il commissariamento e poi privatizzarla. Noi non vogliamo la privatizzazione di un’azienda che rimane la prima industria culturale del paese e che deve essere messa in condizione di fare sempre meglio il suo mestiere di servizio pubblico. Per questo siamo disposti a discutere per le vie ordinarie (cioè quelle parlamentari) di nuove regole per la governance dell’azienda, che possono sempre essere perfettibili, ma saremo ferocemente contrari a ogni ipotesi di commissariamento, che finirebbe per riportare la RAI alle dirette dipendenze del governo, cosa che – è bene ricordarlo – è stata superata con la Riforma del 1975. Per questo stiamo studiando una serie di iniziative che si svolgeranno sotto lo slogan “Non toglieteci la RAI”, perché noi siamo orgogliosi di lavorare in questa azienda e faremo di tutto non per riprendercela, ma per non farcela portare via.

January 12, 2012

Rai: Lettera22, ‘Tgr Lazio equilibrato, chi critica si documenti prima’

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Roma, 12 gen. (Adnkronos) – ”I dati di Pavia per il 2011  relativi agli spazi nei notiziari dei Tg regionali Rai del Lazio danno il governo locale intorno al 50 e gli altri soggetti (cioe’ i partiti) intorno al 40”. E’ quanto ricorda l’associazione Lettera22 in un  comunicato. ”Ovviamente nel governo locale c’e una preponderanza di  voci del centrodestra (visto che di centrodestra sono il sindaco di  Roma capitale e la presidente della Regione) mentre tra gli altri  soggetti c’e’ una nettissima preponderanza di voci di politici  appartenenti a partiti di centrosinistra. Il Tgr Lazio, quindi risulta assolutamente equilibrato, come testimonia, oltre che l’Osservatorio  di Pavia con questi dati, anche il Corecom”, si legge.
      ”Molto piu’ equilibrato rispetto a passate stagioni politiche  ed anche rispetto a molti Tg di altre regioni. Certi politici, quindi, – conclude il comunicato di Lettera22 – prima di parlare offendendo  sratuitamente (e, non si puo’ non sospettare, strumentalmente) il  lavoro e la professionalita’ di molti colleghi del servizio pubblico,  farebbero bene a documentarsi. Anche perche’, certe dichiarazioni  surreali non fanno altro che gettare benzina sul fuoco  dell’antipolitica”.
  (Pol-Leb/Ope/Adnkronos) 12-GEN-12 20:05